Analisi
Banca Pop. di Milano 17 anni fa - lunedì 10 gennaio 2000

BANCA POP. DI MILANO

La BANCA POPOLARE DI MILANO (BPM - 8,40 euro; 16.265 lire) è una banca regionale di medie dimensioni, con oltre 450 sportelli (70% in Lombardia). Ogni socio ha diritto a un solo voto in assemblea, qualunque sia il numero di azioni possedute. Il controllo è dunque di fatto esercitato dai 5.000 dipendenti-soci della stessa BPM, che starebbero contestando al presidente dell'istituto le sconfitte subite nei tentativi di acquisizione della Bre e della Banca del Salento. Il presidente rilancia quindi la crescita interna, con il lancio di We@Bank, per offrire servizi on-line (compravendita di titoli, movimentazione conto corrente...) ai propri clienti. Per sviluppare questa banca virtuale, sono anche in corso delle trattative con Omnitel, per l'accesso dai telefoni cellulari. La BPM ha inoltre ancora a disposizione 2.300 miliardi di lire per un'acquisizione. Una potrebbe essere Centrobanca (di cui già possiede il 15% del capitale), per svilupparsi nella banca d'investimento (collocamento di azioni e obbligazioni...). Un'altra potrebbe essere la Popolare di Novara, se confermasse l'abbandono dei colloqui con la Popolare di Vicenza.
Il lancio della banca virtuale e il possibile accordo con Omnitel hanno fatto recuperare il titolo, il cui prezzo rimane corretto. Ma la necessaria acquisizione sarà determinante per il futuro della banca. Mantenere.

BANCA POP. DI MILANO

Risveglio del titolo, grazie ai servizi via Internet. Ma è necessaria un'acquisizione. Mantenere.

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