Analisi
BNL 17 anni fa - lunedì 31 gennaio 2000

BNL

BNL (3,28 euro – 6.351 lire) è a capo del 6° gruppo bancario italiano, con una rete di circa 670 sportelli e 1.070 promotori finanziari. In collaborazione con British Telecom, BNL possiede anche il 22,5% di Albacom (telefonia fissa), che dovrebbe quotarsi in Borsa nel 2000. I due partner (più Edizione Holding) lanceranno inoltre una piattaforma di commercio elettronico per le aziende, destinata in un primo tempo ai clienti della banca stessa, e qualche servizio bancario via Internet per le famiglie. Queste iniziative si aggiungono al piano di ristrutturazione della banca e consentiranno all'utile per azione (senza elementi straordinari) di raggiungere 0,22 euro nel 2000 e 0,29 euro nel 2001. A questo dovrebbe aggiungersi una lauta plusvalenza sulla vendita al San Paolo-IMI del 49% del capitale che BNL possiede nel Banco di Napoli Holding. I maggiori azionisti della BNL sono lo spagnolo BBVA (10% del capitale), la Banca Popolare di Vicenza (7,8%) e l'INA (7,4%). Quest'ultima quota è in vendita ed è contesa dal Monte Paschi di Siena e da UniCredit (che sta negoziando con BBVA un'alleanza strategica).
Le prospettive della BNL sono positive, ma l'incertezza sull'azionariato futuro pesa sul titolo, il cui prezzo è corretto. Un guadagno per il piccolo investitore arriverà solo se MPS o UniCredit acquisteranno almeno il 30% del capitale BNL. A nostro avviso è probabile. Acquistare.

BNL

L'interesse di diversi gruppi per aggregare BNL dovrebbe sostenere il titolo. Acquistare.

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