Analisi
Microsoft 17 anni fa - lunedì 24 gennaio 2000

MICROSOFT

MICROSOFT (103,75 dollari - 198.692 lire; MSFT.O), il gigante americano dei programmi informatici, ha realizzato nel 2° trimestre (l'esercizio terminerà il 30/6/2000) un utile per azione e un fatturato in crescita rispettivamente del 31% e del 18%. Da notare la forte domanda in Giappone per il suo Office 2000 e le buone performance in Asia (soprattutto in Giappone). Tuttavia, sebbene leggermente migliori del previsto, questi risultati sono gonfiati dalle cessioni di partecipazioni, mentre è rallentata la domanda per i prodotti del gruppo da parte delle imprese. Ciò a causa, secondo MICROSOFT, del temuto bug dell'anno 2000, nonché del rinvio degli investimenti informatici delle imprese in attesa dell'uscita a febbraio di Windows 2000 (il successore di Windows NT). Un evento che, pur rafforzando MICROSOFT sul segmento delle reti, avrà un impatto modesto sui suoi risultati di quest'anno. Prevediamo per l'esercizio in corso un utile per azione di 1,70 dollari e di 1,95 dollari per il prossimo.
A lungo termine con Bill Gates, che ha lasciato la direzione per tornare allo sviluppo dei software, MICROSOFT saprà dar battaglia ai concorrenti come Linux, AOL Time Warner,... e reagire al rapido sviluppo della TV digitale, dei cellulari con accesso ai dati.... Ma sul gruppo pende la spada di Damocle: giudicato colpevole di pratiche monopolistiche, MICROSOFT è in attesa della sanzione che potrebbe portare addirittura ad uno smantellamento delle sue attività.
Un'ipotesi giudicata "irresponsabile" dal nuovo Presidente e che, anche secondo noi, nuocerebbe agli azionisti perché la forza di MICROSOFT deriva proprio dall'integrazione e dalle sinergie fra divisioni. L'azione è però cara: non acquistare.

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