Analisi
Picogiga 17 anni fa - martedì 25 gennaio 2000

PICOGIGA

· Semiconduttori
· Parigi (Euro.NM)
· 49 euro

PICOGIGA, azienda francese produttrice di semi-conduttri in Arsenico di Gallio, ha pubblicato i dati relativi all'esercizio '99, chiusosi lo scorso 31 dicembre. Il fatturato è aumentato del 12% rispetto al 1998, soprattutto grazie all'incremento del 60% nel quarto trimestre 1999, rispetto allo stesso periodo del 98. L'utile - pari a 0,66 euro per azione - è di due volte e mezzo superiore a quello del 98, soprattutto grazie ad un'eccellente gestione dei costi di produzione. Gli ottimi risultati hanno permesso a PICOGIGA di ridurre i suoi debiti e di avviare un programma di investimenti destinato a triplicare la sua capacità produttiva entro la fine dell'anno. Questo permetterà alla società di soddisfare il suo portafoglio ordini, superiore del 50% a quello dello scorso anno e di aprofittare in pieno della prevista crescita del settore. Una nuova tendenza nata dal bisogno di ridurre i costi sta spingendo i produttori di semiconduttori ad aumentare le dimoensioni dei loro prodotti: da 4 a 6 pollici. Da questo punto di vista l'anglo-americana IQE, concorrente n°1 di PICOGIGA, già dispone di una piattaforma per la produzione di semiconduttori a 6 pollici e beneficia pertanto di un vantaggio rispetto a quest'ultima. Un altro punto a sfavore di PICOGIGA consiste nel fatto che la nuova capacità si focalizza sulla tecnica nota con l'acronimo MBE (Molecular Beam Epitaxy) che permette la produzione di semiconduttori utilizzati piuttosto per le applicazioni elettroniche (telefoni portatili, satelliti ...), che per quelle optoelettroniche (diodi elettroluminescenti, laser ...), che costituiscono una parte importante del mercato dei semiconduttori.

Nonstante gli ottimi risultati un grande rischio tecnologico avvolge il futuro di PICOGIGA. NON ACQUISTATE .

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