Analisi
Innogenetics 17 anni fa - martedì 8 febbraio 2000

INNOGENETICS

· Biotecnologie
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Alla fine di gennaio le autorità americane hanno dato a Innogenetics un brevetto esclusivo sulle strutture dell'epatite C. Si tratta delle proteine E1 e E2 che proteggono il « materiale » genetico del virus.
La scienza attuale ritiene che queste proteine spingano, nell'85% dei casi analizzati, il sistema immunitario dell'uomo ad arretrare la difesa contro il virus. Il gruppo belga Innogenetics ha scoperto che nel 15% dei casi restanti di vittoria contro il virus, un forte aumento della produzione di anticorpi E1. In altre parole, queste proteine rappresentano un'ottima base su cui sviluppare un vaccino. Ciò potrebbe portare alla nascita di una medicina più efficace della terapia attuale, che purtroppo è in grado di aiutare solo il 40% dei pazienti e che spesso porta con sé gravi effetti collaterali, tali da dover bloccare la cura in un caso su cinque.
Oltre alla sua funzione protezionista questo brevetto potrebbe anche aprire la porta ad accordi di collaborazione con società biotecnologiche o farmaceutiche. Per quanto riguarda l'epatite C, la società intende aspettare tutto il tempo necessario per poter strappare le migliori condizioni possibili.
Tuttavia è importante segnalare che questo brevetto non protegge Innogenetics nei confronti di altri metodi che portano allo sviluppo di un vaccino, del quale non ha i diritti esclusivi.

L’ottenimento di questo brevetto non deve far dimenticare la necessità di sottoscrivere un accordo di collaborazione, nei settori diversi dall'epatite C che, grazie alla vendita dei prodotti diagnostici fornirà la liquidità necessaria al finanziamento degli onerosi test clinici per il vaccino contro l'epatite C. MANTENERE.

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