Analisi
Philip Morris 17 anni fa - lunedì 21 febbraio 2000

PHILIP MORRIS

In linea con le nostre previsioni l'americano Philip Morris (PM; 19,63 dollari – 38.582 lire; MO.N), attivo nel tabacco e negli alimentari, ha accresciuto il fatturato di quasi il 6% e l'utile per azione (senza elementi straordinari) del 4%. Negli USA, dove il gruppo ha ancora diversi processi in corso per i problemi di salute causati dal fumo, anche alcuni piccoli distributori di sigarette hanno fatto causa ai produttori per pretese intese sui prezzi. L'esito della maggioranza di questi processi è incerto. Il titolo ne soffre molto ed è ritornato al livello molto basso dell'inizio del '95. Secondo alcune stime l'attività alimentare e quella tabacco fuori dagli USA varrebbero da sole circa 44 dollari per azione, ossia più del doppio del prezzo attuale, cosa che potrebbe attirare certi investitori nella speranza di un recupero dell'azione.
L'azione è conveniente e le attività tabacco fuori dagli USA e alimentari promettono bene. Ma visto i rischi legati ai processi che colpiscono l'attività tabacco negli USA (30% del fatturato) vi consigliamo di mantenere, ma non acquistare.

PHILIP MORRIS

Le incertezze giudiziarie continuano a pesare sul titolo (in dollari). In attesa di vederci più chiaro, mantenere.

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