Analisi
San Paolo-IMI 17 anni fa - lunedì 14 febbraio 2000

SAN PAOLO-IMI

San Paolo-IMI (12,22 euro – 23.661 lire) è il 2° gruppo bancario italiano. Nel 1999 ha realizzato un utile in crescita del 15% rispetto al '98, grazie alla ripresa dell'ultimo trimestre dell'anno, alla riduzione del 40% degli accantonamenti per far fronte ai crediti a rischio e ai guadagni straordinari dovuti alla vendita delle partecipazioni in Telecom Italia e nel Crediop. Senza elementi straordinari, prevediamo un utile per azione di 0,8 euro nel 2000 e di 0,91 euro nel 2001. Quest'anno si aggiungerà inoltre la plusvalenza sulla vendita del 40% del capitale che il gruppo possiede ancora nel Crediop. I piani di sviluppo prevedono: l'acquisizione del Banco di Napoli da INA e BNL per crescere in Sud Italia; la trasformazione in banca e la quotazione in Borsa di Sanpaolo Invest (1.800 promotori finanziari); lo sviluppo di IMI Web Trader nei servizi via Internet; e la creazione di Banca OPI per il credito alle opere pubbliche e alle infrastrutture. All'estero, il gruppo potrebbe rafforzare la propria alleanza con la spagnola BSCH (di cui possiede il 2% del capitale), siglando nuovi accordi con la francese Société Générale e la britannica RBS.
Le strategie di San Paolo-IMI e la ripresa dei risultati nel 4° trimestre '99 sono promettenti. Il titolo è conveniente. Acquistare.

SAN PAOLO-IMI

 

San Paolo-IMI è stato troppo penalizzato dalla Borsa. Le strategie sono promettenti. Acquistare.

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