Analisi
Telecom Italia 17 anni fa - lunedì 7 febbraio 2000

TELECOM ITALIA

Telecom Italia (TI – 19,40 euro; 37.564 lire), il colosso italiano delle telecomunicazioni controllato da Olivetti tramite Tecnost, ha definitivamente abbandonato il piano di ristrutturazione proposto lo scorso autunno. Il futuro non è comunque ancora roseo per TI. La concorrenza aumenta sia nella telefonia fissa (con le misure adottate dall'Autorità per le telecomunicazioni per ridurre il potere di mercato di TI) sia in quella mobile (dove ci si aspetta un'erosione della quota di mercato e pressioni sui margini di guadagno). TI cerca di crescere all'estero, a partire dalla Spagna, dove mira a diventare il n° 2, e in diversi Paesi europei (soprattutto Austria ed Europa centrale). La società ha inoltre annunciato di voler quotare – il prossimo giugno – la controllata Tin.it, che conta 2,4 milioni di abbonati (41% del mercato). Il piano di TI è buono, ma restano da risolvere i nodi degli esuberi del personale (tagli del 17% previsti per i prossimi due anni) e della burocrazia interna. Inoltre rimane il problema del rimborso dell'indebitamento di Tecnost, che potrebbe pesare sui piani d'investimento di TI.
· Lo sviluppo di TI in Europa e la ristrutturazione del gruppo non ci sembrano sufficienti per affrontare l'aumento della concorrenza in Italia. L'azione è cara. Non acquistare.
· TI ha elevato l'offerta per l'acquisto del 34% delle azioni di risparmio a 6,5 euro per azione (contro i 6 precedenti). Il prezzo dell'azione di risparmio è attualmente ben al di sopra di 6,5 euro. Non acquistate.

TELECOM ITALIA

 

Il titolo è salito dopo l'abbandono del vecchio piano e l'annuncio della quotazione di Tin.it . Non acquistare.

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