Analisi
TIM 17 anni fa - lunedì 21 febbraio 2000

TIM

Detenuto per il 60% da Telecom Italia, l'operatore di telefonia mobile TIM (13,26 euro – 25.675 lire) non è più il leader europeo, malgrado nel '99 abbia registrato una crescita del fatturato del 21%. È stato superato dall'anglo-americano Vodafone AirTouch, in seguito alla sua acquisizione di Mannesmann (che controlla Omnitel). Tuttavia questo non altererà la strategia di TIM. Con 13,8 milioni di abbonati fuori dall'Italia (una crescita del 103% in un anno), TIM punterà a un'espansione soprattutto in Europa, dove intende conquistare il 10% del mercato. In Italia, i margini di guadagno saranno posti sotto pressione dalla maggiore concorrenza e dalla riduzione delle tariffe. E TIM dovrà compensare questi minori introiti con riduzioni di costi e servizi a più alto valore aggiunto, come la trasmissione di dati (accessi a Internet). L'offerta di nuovi servizi potrebbe far aumentare il tasso di penetrazione all'80% della popolazione nel 2002 contro l'attuale 53%.
TIM avrà vita difficile sia in Italia sia all'estero, soprattutto se non siglerà delle alleanze. L'azione è troppo cara. Non acquistare.

TIM

L'interesse degli investitori per la telefonia mobile ha fatto salire il titolo, che è ora troppo caro. Non acquistare.

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