Analisi
Toro 17 anni fa - lunedì 21 febbraio 2000

TORO

Toro (11,20 euro – 21.686 lire) è a capo di uno dei maggiori gruppi assicurativi italiani, con una raccolta premi di oltre 7.900 miliardi di lire nel 1999. L'utile ha raggiunto 0,52 euro per azione (+44% annuo), grazie alla forte crescita dei premi (+29%) e allo stretto controllo dei costi, legato a una riduzione dei dipendenti del gruppo (-3,8%). I risultati sono superiori alle nostre attese e abbiamo quindi rivisto al rialzo le nostre previsioni di utile per il 2000 a 0,676 euro per azione. Siamo invece meno ottimisti per il lungo termine. Toro realizza oggi il 54% della raccolta nel ramo vita, ma oltre l'80% di questa è realizzata da Roma Vita (50% del capitale, in collaborazione con la Banca di Roma), che vende soprattutto polizze ad alto contenuto finanziario, meno redditizie di quelle tradizionali. Nel ramo danni, il gruppo dovrebbe invece svilupparsi nel comparto auto nei Paesi in via di industrializzazione, in collaborazione con Fiat (che controlla la maggioranza di Toro): un'attività dalla redditività incerta. Positivo invece il rafforzamento del gruppo in Francia (11% dei premi), grazie all'acquisizione quest'anno delle attività francesi di GRE.
I risultati superiori alle attese hanno permesso un recupero del titolo, che è correttamente valutato. Ma le prospettive a lungo termine ci lasciano perplessi. Non acquistare.

TORO

Il titolo risente delle prospettive poco allettanti di Toro. Non acquistare.

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