Analisi
Deutsche Bank 17 anni fa - lunedì 13 marzo 2000

DEUTSCHE BANK

La Deutsche Bank (DB; 74,60 euro – 144.446 lire; DBKGn.F), la prima banca tedesca, ha appena annunciato la fusione con la Dresdner Bank (N°3 in Germania) per costituire la più grande banca al mondo in termini di bilancio (l'accordo dovrebbe essere completato entro il 1 luglio). Quest'operazione, che tende a concentrare due giganti attivi negli stessi campi, dovrebbe portare alla chiusura di un terzo delle loro oltre 1500 agenzie e a forti riduzioni di personale (-11%). Lo scopo del nuovo gruppo è migliorare la redditività dell'attività banca commerciale, per introdurla in Borsa entro tre anni, mantenendone il 10% del capitale. Tuttavia, nonostante i "tagli" annunciati, non sarà facile accrescere la redditività in un ambiente molto competitivo come quello bancario tedesco, tanto più ora che le banche on line (senza costi per gli sportelli) sono in grado di proporre tariffe molto attraenti. Ma il vero obiettivo della fusione è concentrare l'attività del nuovo colosso bancario sulla banca d'investimento e la gestione dei patrimoni. Ciò genererà certamente dei doppioni (i due partner sono già attivi nella banca d'affari), che potrebbero favorire ulteriori riduzioni dei costi, ma è molto probabile che il contesto sociale tedesco metta un freno alle ristrutturazioni.
Secondo noi, il nuovo gruppo, formato da due banche poco efficienti, dovrebbe restare meno redditizio dei suoi principali concorrenti. Inoltre la difficile integrazione di Bankers Trust (nel 1999) da parte di DB non ci fa essere ottimisti sulla riuscita dell'operazione. L'azione è correttamente valutata. Ma, visto il contesto, mantenere ma non acquistare.

DEUTSCHE BANK

Ultimamente l'azione era in risalita, ma l'annuncio della fusione ha raffreddato gli speculatori. Mantenere.

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