Analisi
Marzotto 17 anni fa - lunedì 13 marzo 2000

MARZOTTO

Nel 1999 Marzotto (8,70 euro – 16.846 lire), attivo nell'abbigliamento (70% del fatturato) e nei tessuti (30%), ha realizzato un fatturato e un utile (senza elementi straordinari) in crescita rispettivamente del 3% e del 14%. Le buone performance della filiale Hugo Boss (51% del fatturato) hanno più che compensato il calo del fatturato (-4%) della casa madre, a causa dela difficile congiuntura nell'abbigliamento e soprattutto nel tessile. Anche la crescita degli utili è dovuta soprattutto alla Hugo Boss, cosa che conferma la forza del marchio e la riuscita diversificazione nell'abbigliamento sportivo e casual. Ultimamente Marzotto ha manifestato l'intenzione di un avvicinamento o dell'acquisto di una partecipazione di maggioranza nella casa di moda Gianfranco Ferré, a cui è interessato anche il concorrente Ittierre. Nel frattempo il gruppo continua la ristrutturazione. Nel settore tessile sta spostando la produzione di filati nella Repubblica Ceca (costi per la manodopera pari a un sesto di quelli italiani) e vuole concentrarsi anche sulla produzione di prodotti tessili dagli alti margini di guadagno. Nell'abbigliamento punta all'espansione della rete distributiva e al rafforzamento nei marchi propri (Areza, Borgofiori, Lebole e Principe).
Prevediamo un utile per azione in crescita del 14% nel 2000 e del 16% nel 2001. Le buone prospettive della Hugo Boss dovrebbero continuare a sostenere la crescita degli utili, malgrado le difficoltà attuali nel settore tessile. L'azione è conveniente. Acquistare per il lungo termine.

MARZOTTO

Approfittate del basso prezzo attuale per acquistare l'azione Marzotto per il lungo termine.

 

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