Analisi
Pirelli 17 anni fa - lunedì 27 marzo 2000

PIRELLI

Nel 1999, malgrado un fatturato in crescita del 40% grazie anche alle nuove acquisizioni , Pirelli (2,88 euro – 5.576 lire) ha pubblicato un utile per azione di 0,107 euro (-5% rispetto al '98). Un calo dovuto al crollo (atteso) della redditività nei "cavi e sistemi" (60% del fatturato) in seguito all'arrivo nel gruppo nel '98 delle attività "cavi" di Siemens nel '98 e alle pressioni sui prezzi. In miglioramento invece la redditività nei pneumatici (40% del fatturato), malgrado la difficile congiuntura in Brasile. Per quest'anno prevediamo per Pirelli un utile per azione di 0,125 euro. Il gruppo che, continua a integrare le recenti acquisizioni e soprattutto a ristrutturare le ex-attività Siemens (riduzione del personale e chiusure di impianti), ha annunciato una serie di provvedimenti di riorganizzazione e compressione dei costi in entrambe le attività, i cui effetti cominceranno a essere tangibili dal 2001. Inoltre nel 2000-2002 il gruppo conta di investire fortemente su Internet per utilizzarne la rapidità e flessibilità sia nella produzione sia nella vendita, ma ciò avrà un impatto sui risultati solo nel tempo. Il gruppo continuerà, infine, la sua strategia di leadership puntando sui pneumatici di alta gamma e continuando a fare mirate acquisizioni nei cavi per aumentare la sua copertura del mercato e migliorare l'offerta di prodotti.
Il 1999 è stato un anno di transizione. Già dal 2000 la redditività di Pirelli dovrebbe migliorare, aiutata dalla ripresa dell'economia mondiale e dai primi effetti degli investimenti degli ultimi mesi. Al prezzo attuale l'azione, correttamente valutata, è interessante per il lungo termine.

PIRELLI

La prospettiva di un miglioramento dei risultati ha ridato tono al titolo. Interessante.

condividi questo articolo