Analisi
Telecom Italia 17 anni fa - lunedì 6 marzo 2000

TELECOM ITALIA

Telecom Italia (TI; 19,04 euro – 36.867 lire) ha pubblicato i risultati relativi al '99. La sua crescita deriva dalla telefonia mobile (TIM), mentre la redditività di quella fissa è destinata a ridursi. Il gruppo ha sofferto anche per i costi sostenuti per l'avviamento all'estero. L'utile netto è così sceso del 12,2%, ma, senza considerare elementi straordinari e imposte, risulta in aumento del 17,9%. Telecom punterà in futuro sullo sviluppo di Internet: la percentuale di fatturato destinata alla trasmissione di dati e a Internet dovrà crescere dal 9% del fatturato, a più del 20% nel 2002. TI punta inoltre a fondere Tin.it con Seat Pagine Gialle, per aumentare l'offerta di servizi e contrastare Tiscali . Per valutare quale sarà il ruolo di TI nel nuovo gruppo è necessario attendere i dettagli dell'operazione, in particolare il rapporto di fusione. Per il resto, TI dovrà ancora fare molti sforzi: da una parte per migliorare la sua organizzazione e dall'altra per rafforzarsi al di fuori dell'Italia. Rispetto agli altri operatori, la parte di fatturato realizzata in Italia è infatti debole. Se a fine '99 era del 6%, per il 2002 è previsto che raggiunga solo il 13%. Inoltre la ristrutturazione del gruppo (in mano a Olivetti), rende difficile l'offerta di acquisto da parte di un altro gruppo.
Anche se la società prevede una maggiore ristrutturazione, la scommessa non è ancora vinta. L'azione è cara, non acquistare.

TELECOM

La Borsa sovrastima le prospettive di Telecom Italia. L'azione è cara. Non acquistare.

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