Analisi
Bulgari 17 anni fa - lunedì 17 aprile 2000

BULGARI

Nel '99 Bulgari (11,35 euro – 21.977 lire), il 3° gioielliere al mondo attivo anche negli orologi e nei profumi, ha realizzato dei brillanti risultati. Gli utili totali sono cresciuti del 34% e il fatturato del 33%. Da segnalare l'aumento delle vendite di ben il 60% in Giappone (17% del fatturato del gruppo) e del 58% in Estremo Oriente (15%). Inoltre Bulgari ha beneficiato del lancio di nuovi gioielli nel 1999 e della creazione di una linea di prodotti per l'arte della tavola. Anche la redditività è nettamente salita (i margini di guadagno nelle attività sono passati dal 14,6% del '98 al 16,8%), poiché la crescita del fatturato ha permesso di diluire meglio le spese fisse. Attualmente Bulgari continua a basare il proprio sviluppo sull'ampliamento della gamma di prodotti, su consistenti investimenti in comunicazione e nell'espansione della rete di distribuzione. In quest'ottica il gruppo, che possiede già un centinaio di negozi esclusivi – ma è ancora sotto rappresentato rispetto ai suoi due principali concorrenti, Cartier e Tiffany – ha adottato un programma molto aggressivo di apertura di nuovi punti vendita in tutto il mondo: nel 2000 ne dovrebbe inaugurare 15.
Prevediamo per Bulgari un utile per azione (senza elementi straordinari) in crescita del 32% nel 2000 e del 30% nel 2001. Ma l'azione è troppo cara per l'acquisto. Mantenere.

BULGARI

Negli ultimi anni Bulgari (in grassetto; base 100) si è comportato meglio della Borsa. L'azione è cara. Mantenere.

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