Analisi
Microsoft 17 anni fa - lunedì 10 aprile 2000

MICROSOFT

Microsoft (89,06 dollari – 179.877 lire; MSFT.O), il gigante americano dei programmi informatici, non avendo raggiunto un accordo amichevole con gli accusatori (Dipartimento di Giustizia e 19 Stati americani), è stato appena condannato negli USA per abuso di posizione monopolistica, soprattutto sul terreno di Internet (integrazione del programma di navigazione Explorer e il sistema operativo Windows). La sanzione, che dovrebbe essere piuttosto pesante vista l'ampiezza della condanna, sarà nota solo nei prossimi mesi (potrebbe portare addirittura allo smembramento del gruppo in numerose società), ma Microsoft ha già deciso di ricorrere in appello.
In ogni caso la sua immagine è stata colpita fortemente e il gruppo si ritrova indebolito, soprattutto sulla sua strategia Internet, proprio ora che la concorrenza si intensifica (soprattutto con AOL e Linux).
Inoltre, se il titolo non si riprende alla svelta, diversi "cervelli" del gruppo potrebbero prendere il volo (essendo pagati in parte con azioni Microsoft). Infine, come se tutto ciò non bastasse, questa condanna potrebbe spingere anche altre società lese a intentargli causa.
Unico fattore positivo: il lancio di Window 2000 – che le autorità europee sulla concorrenza stanno peraltro esaminando minuziosamente soprattutto per il suo potenziale in fatto di commercio elettronico – sembra un successo con più di 1 milione di versioni vendute in meno di un mese.
Il gruppo è nel mezzo di una tormenta, che potrebbe avere molteplici conseguenze soprattutto a livello commerciale e finanziario. Nonostante il ribasso, l'azione resta cara: non acquistare.

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