Analisi
ENI 18 anni fa - lunedì 29 maggio 2000

ENI

Nel 1° trimestre 2000 il gigante energetico ENI (5,93 euro – 11.482 lire) ha realizzato un utile industriale in crescita di ben l'82%, grazie soprattutto ai brillanti risultati nell'esplorazione/produzione (utili industriali quadruplicati) in seguito ai prezzi elevati del greggio. Il gruppo si è ben difeso anche nella raffinazione e distribuzione (utili industriali stabili), mentre nel gas naturale la crescita delle quantità vendute nella distribuzione primaria (all'industria,… +6,6%) e secondaria (al consumatore finale,… +2,7%) e l'aumento della quantità di gas trasportato per conto di terzi gli hanno consentito di contenere il calo dei risultati (-7,3%). Un arretramento dovuto soprattutto alla contrazione dei margini di guadagno nella distribuzione primaria (il prezzo del gas naturale, già fissato nei contratti, si adegua solo con ritardo ai prezzi dei prodotti raffinati) e all'ingente accantonamento per coprire il calo dei prezzi del gas imposto dalle autorità (ENI ha già fatto ricorso contro). Infine il gruppo beneficerà della recente modifica da parte del Governo del decreto sulla liberalizzazione del gas in Italia, che sarà più graduale di quanto inizialmente previsto.
La modifica del decreto mette fine all'incertezza che pesava sul gruppo. Inoltre ENI ha annunciato il successo dell'offerta lanciata su British Borneo (che gli consentirà di rafforzarsi nell'esplorazione/produzione) e intende continuare la sua politica di acquisizioni internazionali. L'azione è conveniente. Acquistare.

ENI (in euro)

La crescita esterna (tramite acquisizioni del gruppo non è terminata. Acquistare.

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