Analisi
Olivetti 18 anni fa - lunedì 22 maggio 2000

OLIVETTI

Senza sorprese i risultati di Olivetti (3,65 euro – 7.067 lire) per il 1999 e il 1° trimestre 2000. Nel 1999 ha realizzato un risultato per azione (senza elementi straordinari) in equilibrio, mentre nel 1° trimestre 2000 ha subìto una perdita di 0,06 euro a azione. Ma i risultati non sono paragonabili, visto che nel '99 ha assunto il controllo di Telecom Italia (TI).
Olivetti, per semplificare la sua struttura finanziaria troppo complessa, proporrà la fusione con la controllata Tecnost. Se l'operazione riuscirà il nuovo gruppo possiederà il 55% delle azioni ordinarie di TI. In ogni caso Olivetti dovrebbe chiudere l'anno in leggera perdita per i costi legati all'acquisizione di TI. Quanto a quest'ultima – che nel 1° trimestre 2000 ha beneficiato della buona tenuta della controllata TIM (telefonia mobile) – dovrebbe chiudere l'anno in leggera crescita, malgrado l'intensificarsi della concorrenza in entrambi i rami della telefonia. A più lungo termine, tuttavia il profilo internazionale di Olivetti/Telecom Italia ci sembra troppo debole, mentre l'elevato indebitamento rappresenta un freno ai progetti d'espansione. Soprattutto dopo che il ribasso del prezzo di Seat (vedi
Detto tra noi) rischia di far concretizzare l'Opa lanciata da TI nei confronti degli azionisti Seat non intenzionati a dare il proprio benestare alla fusione di Seat con Tin.it (controllata internet di TI).
Se la fusione tra Olivetti e Tecnost andrà in porto il nuovo gruppo non potrà facilmente essere assalito da eventuali predatori. Secondo noi tuttavia l'acquisizione da parte di un concorrente resterebbe la soluzione migliore per Olivetti, ancora troppo poco internazionalizzata. L'azione è cara. Non acquistare.

OLIVETTI (in euro)

Le forti fluttuazioni dell'azione riflettono le incertezze sull'avvenire del gruppo. Non acquistare.

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