Analisi
Alitalia 17 anni fa - lunedì 19 giugno 2000

ALITALIA

Alitalia (2,21 euro; 4.279 lire) è attualmente controllata dallo Stato attraverso l'IRI, che ne detiene il 53% del capitale. Alitalia opera principalmente nel settore del trasporto aereo, di linea (circa 95% del fatturato totale) e charter, in quello turistico e in quello informatico. Nei primi cinque mesi del 2000 è aumentato il traffico passeggeri (+16%), rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Nel solo mese di maggio gli aeroporti di Fiumicino e di Malpensa hanno trasportato, rispettivamente, il 15 e il 25% di passeggeri in più, rispetto a maggio '99. Tali risultati sono tra l'altro da ricercarsi nella recente promozione tariffaria dedicata ai giovani e a chi vola di sabato e domenica. Tuttavia, sui buoni risultati commerciali pesa ancora troppo il costo del carburante (+120% nel primo trimestre 2000), che costringerà il gruppo a chiudere il bilancio 2000 sostanzialmente in pareggio. Dopo il divorzio da KLM, che potrebbe avere strascichi legali, la strategia del gruppo sarà orientata alla ricerca di nuovi accordi internazionali (dopo i rumors su AirFrance è ora la volta di Lufthansa, peraltro smentiti dalla società). Sono previsti, inoltre, lo sviluppo e la vendita via internet di prodotti/servizi per il trasporto e il turismo. Ciò consentirà la creazione di un'area web, complementare sia al sito Alitalia, sia al portale europeo annunciato dalle principali compagnie aeree.
Il titolo resta caro e risente ancora della mancanza di dinamicità del gruppo. Non acquistare.

ALITALIA / TRASPORTI

Il titolo (grassetto; base 100) va peggio del settore di riferimento e in più è caro. Non acquistare.

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