Analisi
Banca Pop. Milano 17 anni fa - venerdì 9 giugno 2000

BANCA POP. MILANO

Primo trimestre 2000 positivo per la Banca Popolare di Milano (BPM; 7,41 euro – 14.348 lire): l'utile è cresciuto più del 20% rispetto allo stesso periodo del '99 passando da 0,36 euro per azione a 0,44, con un aumento della raccolta (attraverso conti correnti, obbligazioni…) del 14,5% e un aumento degli impieghi (prestiti concessi…) del 26%. L'iniziativa We@Bank, la banca virtuale, continua a dare buoni risultati: in pochi mesi ha acquisito 15mila clienti – più del 50% dei quali nuovi – e punta a raggiungere i 50mila per la fine dell'anno. Per quanto riguarda la politica di acquisizioni che la banca intende portare avanti – con particolare riferimento all'acquisto della Popolare di Novara - riteniamo ci siano delle difficoltà oggettive derivanti dalla natura stessa della banca: le popolari, infatti, sono caratterizzate da un azionariato diffuso e la partecipazione di ciascun socio non può eccedere lo 0,5% del capitale. Inoltre, ogni socio ha diritto ad un solo voto in assemblea, qualunque sia il numero di azioni possedute. Lo scambio azionario è, quindi, difficilmente realizzabile e in più le azioni sono difficilmente contendibili. L'unico modo per BPM di acquisire un'altra banca è, dunque, quella di pagarla in contanti.
L'azione è conveniente, ma le prospettive concrete di espansione della società non sono buone. Mantenere.

BANCA POP. MILANO / BANCHE

Il titolo (nero; base 100) è al di sotto della media del settore, ma è conveniente: mantenere.

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