Analisi
General Motors 17 anni fa - lunedì 26 giugno 2000

GENERAL MOTORS

Ancora momenti difficili per l'americano General Motors (GM; 61,69 dollari – 127.540 lire, GM.N). In Europa i suoi marchi Opel e Vauxhall continuano a perdere quote di mercato, soprattutto in Germania (problemi di qualità, calo del mercato automobilistico e pesanti investimenti). In totale Opel dovrebbe chiudere l'anno in perdita, anche se l'attuale direzione si aspetta un netto recupero nel 2001, grazie alle riduzioni dei costi e al lancio di nuovi modelli. Quanto ai dipendenti di Opel temono che l'accordo fra GM e Fiat (possibile sviluppo in comune degli scheletri delle auto e dei motori,…) possa far diminuire i posti di lavoro e comprometta l'identità del marchio tedesco. Negli USA con tutta probabilità GM non centrerà il suo obiettivo di ottenere una quota di mercato di oltre il 30% entro la fine dell'anno (27,9% nei primi 5 mesi del 2000). Il gruppo ha infatti difficoltà a adattare la produzione alla domanda e per vendere ha dovuto aumentare gli sconti su certi modelli. Le riduzioni dei costi e il piano di acquisto di azioni proprie (che farà salire automaticamente il risultato per azione) dovrebbero comunque permettergli di raggiungere un utile per azione di 9,5 dollari nel 2000 e di 10 dollari nel 2001.
La salita dei tassi di interesse americani e europei pesa sulle vendite di auto. Per reagire GM potrebbe prendere importanti decisioni, come ridurre ancora la sua partecipazione nella filiale Hughes. L'azione è correttamente valutata. Al prezzo attuale mantenere, ma non acquistare.

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