Analisi
ICI 17 anni fa - lunedì 19 giugno 2000

ICI

Il britannico ICI (530 pence – 16.181 lire; ICI.L) sta per terminare la lunga e profonda ristrutturazione, che lo ha portato a disfarsi delle attività nella chimica di base per concentrarsi sulle vernici e le specialità chimiche, in modo da rendere i suoi risultati meno sensibili agli alti e bassi dell'economia. Ma i risultati di ICI nel 1° trimestre hanno deluso il mercato. Certo i suoi utili – senza ammortamento dei costi legati alle acquisizioni (goodwill), elementi straordinari e imposte – sono saliti dell'84%, ma questa crescita va relativizzata visto che il 1° trimestre '99 è stato particolarmente negativo. Nelle attività principali, le specialità chimiche e le vernici, le vendite sono cresciute dell'8% e gli utili del 18%. Da notare le buone performance dei segmenti National Starch (adesivi, polimeri sintetici speciali…; 25% del fatturato nel '99) e vernici (29% circa), i cui utili sono cresciuti rispettivamente del 20% (forte aumento delle vendite nei materiali elettronici) e del 47% (ripresa in Asia).
La strategia del gruppo è positiva, ma alcuni fattori ci invitano alla prudenza. Innanzitutto, ICI ha ancora un indebitamento elevato, e ciò limita la sua capacità di partecipazione ai movimenti di concentrazione del settore. Inoltre la sterlina cara rende meno competitivi i suoi prodotti. Malgrado l'azione sia conveniente, vi consigliamo quindi di mantenere, ma non acquistare.

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