Analisi
Autonomy 17 anni fa - martedì 25 luglio 2000

AUTONOMY

· Gestione delle conoscenze
· Easdaq
· 157 dollari

Autonomy, specialista inglese dei motori di ricerca intelligenti, prosegue la sua crescita firmando accordi per concedere licenze sui suoi prodotti. Tra i principali citiamo l'ultimo, in ordine di data, con la maggiore banca scandinava (Danske Bank) e 6 accordi di collaborazione con altrettante aziende americane attive nella fornitura alla pubbliche amministrazioni. Grazie a questi accordi la tecnologia di Autonomy entrerà a pieno diritto nel settore della pubblica amministrazione statunitense, sia civile che militare.
Altro avvenimento non meno importante è l'accordo di rivendita firmato con il gigante americano Hewlett-Packard (HP). In base a questo accordo, HP inserirà il software di Autonomy nei suoi prodotti per la gestione dei portali aziendali, permettendo alla società di Cambridge di beneficiare della rete di distribuzione del gigante americano. Inoltre il numero uno mondiale dei portali Internet, l'americano Yahoo!, interverrà in questo accordo come fornitore di contenuti. L'alto livello di questi partner conferma la qualità del motore di ricerca intelligente di Autonomy, che approfitta dell'occasione per rafforzare la sua presenza sull'importantissimo mercato statunitense.
In virtù dell'accordo firmato con Computeraid, uno dei principali ASP (Application Service Provider) inglesi, il software di Autonomy sarà disponibile anche attraverso questo canale di distribuzione. Grazie a ciò gli utilizzatori non dovranno più acquistare a parte il software per doverlo poi installare sul loro PC, ma potranno utilizzarlo direttamente tramite il server dell'ASP, pagando un prezzo proporzionale al tempo di utilizzo. Questa formula, particolarmente interessante per le piccole e medie imprese, permetterà ad Autonomy di diversificare la sua clientela.
Infine voci affermano che Autonomy intenda, per la seconda volta, quotarsi alla Borsa di Londra. Ricordiamo che la prima volta era stata rifiutata poiché non aveva il requisito dei tre bilanci in utile e allora aveva deciso di quotarsi, nel 98, sull'Easdaq. Questa volta non dovrebbero esserci problemi, poiché i criteri di selezione sono stati modificati, e Autonomy potrebbe, entro la fine dell'anno, far parte dell'indice FTSE 100, il più importante tra quelli del London Stock Exchange !

I recenti accordi confermano la leadership di Autonomy nel settore e ne fanno salire il prezzo. L'azione rimane cara, MANTENETE.

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