Analisi
Comit 17 anni fa - lunedì 31 luglio 2000

COMIT

Comit (5,70 euro – 11.037 lire) è una delle maggiori banche italiane, il cui capitale è in mano per il 75% a Banca Intesa. Il primo trimestre non è stato buono per la banca: al 31 marzo, infatti, sopportava una perdita di 0,03 euro per azione. Le cause sono da ricercare in un peggioramento del 4% del margine d'interesse – differenza tra interessi incassati e quelli pagati – e un aumento dell'8% delle spese amministrative, per i processi di integrazione delle banche recentemente acquisite. La posta di bilancio che però ha inciso maggiormente sul risultato del periodo è rappresentata dall'ingente perdita straordinaria (triplicata rispetto allo stesso periodo del '99), dovuta allo stanziamento per il rischio di credito della consociata brasiliana. Nello scorso giugno, però, la banca ha registrato un'entrata straordinaria per la vendita del 9% della quota di capitale di Mediobanca, che le ha fatto aumentare le disponibilità in cassa di 340 milioni di euro (pari a 0,19 euro per azione). Quest'entrata sarà utilizzata dalla banca per dare l'avvio al riassetto, già partito in Banca Intesa e nelle altre banche del gruppo.
I negativi risultati del primo trimestre associati alla reazione tardiva al riassetto del gruppo, ci inducono a ribassare le previsioni di utile per il 2000 a 0,15 euro. Nonostante l'azione sia correttamente valutata, non riteniamo Comit interessante.

COMIT / BANCHE

Il titolo (grassetto; base 100) è in linea col settore ed è correttamente valutato, ma non è interessante.

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