Analisi
Philip Morris 17 anni fa - lunedì 10 luglio 2000

PHILIP MORRIS

L'americano Philip Morris (PM; 27 dollari – 55.076 lire; MO.N) ha appena acquisito, a un prezzo secondo noi corretto, il connazionale Nabisco (biscotti e cracker), per fonderlo con la proria divisione Kraft Foods. Grazie a Nabisco PM accrescerà di 18 marchi il proprio portafoglio prodotti e potrà ridurre sensibilmente i costi a partire dal 2002. L'operazione (non verrà conclusa prima di ottobre) avrà un impatto nullo sui risultati di quest'anno e leggermente negativo su quelli del prossimo. Una volta terminata la fusione con Nabisco, il gruppo quoterà in Borsa la propria divisione alimentare (inizio 2001) alleggerendo così l'indebitamento (accresciuto per acquisire Nabisco) e aumentando il suo potenziale di crescita a lungo termine. Intanto il nuovo anno è cominciato bene per PM sia negli alimentari sia nel tabacco. Ma il suo avvenire resta incerto a causa dei problemi giudiziari nell'attività tabacco negli USA. In particolare il gruppo attende l'esito della causa mossagli in Florida per danni da fumo da oltre 500.000 fumatori. Tuttavia per evitare un possibile fallimento di PM è stata modificata la procedura d'appello (prima di poter ricorrere non sarà più necessario mettere comunque a disposizione la somma richiesta dal giudice per il risarcimento).
Oggi il prezzo dell'azione, che è conveniente, è molto basso, anche troppo secondo noi. Tuttavia, vista l'incertezza legata ai processi negli USA, non vi consigliamo di acquistare, ma solo di mantenere.

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