Analisi
Sirti 17 anni fa - lunedì 17 luglio 2000

SIRTI

Sirti (1,92 euro – 3.718 lire) – la filiale al 49% di Telecom Italia (TI) attiva nell'installazione e manutenzione delle reti di comunicazione – ha un nuovo pretendente. Un consorzio guidato dal siderurgista Techint starebbe per acquisirla ad un prezzo compreso, secondo alcune fonti, fra 600 e 700 miliardi di lire, ossia nettamente inferiore al valore delle sue azioni (oltre 800 miliardi di lire). Le trattative riguardano le garanzie sui contratti forniti da TI per i prossimi tre anni e il valore dell'attività sudamericana. Com'è noto questa cessione rientra nel piano di raccolta di fondi di TI. Intanto nel 1° trimestre gli utili industriali di Sirti sono arretrati (dei lavori effettuati non sono stati ancora registrati negli utili della società) e i minori ricavi finanziari (distribuzione di un dividendo straordinario nel '99) hanno fatto precipitare la situazione tanto che la società ha subìto una perdita netta di 1,5 miliardi di lire (contro gli 8,4 miliardi di utile del 1° trimestre '99).
Non è affatto scontato che le trattative per la vendita di Sirti vadano in porto e, in ogni caso, il prezzo dipenderà dalla garanzie offerte da TI. Malgrado l'azione sia conveniente, vista l'incertezza, vi consigliamo di mantenere, ma non acquistare.

SIRTI (in euro)

Telecom Italia vuole vendere la propria controllata Sirti. Il mercato non è però molto ottimista. Mantenere.

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