Analisi
Telecom Italia 17 anni fa - lunedì 17 luglio 2000

TELECOM ITALIA

Telecom Italia (TI; 15,25 euro – 29.528 lire) si sta rafforzando nettamente nel contenuto per Internet, grazie alla partecipazione del 30% nel portale brasiliano Globo.com, ma soprattutto alla fusione (il via libera dell'anti-trust è atteso per fine mese) della sua filiale Internet Tin.it con Seat Pagine Gialle (TI assumerà il controllo dell'insieme). Il gruppo conta infatti sul successo di Internet in Italia per poter compensare il calo dell'attività nella telefonia fissa e la prossima saturazione anche del mercato di quella mobile (filiale TIM). Intanto TI – per alleggerire il suo indebitamento e quello della controllante Tecnost (presto fusa con Olivetti) – da una parte, sta cedendo attività non strategiche come Italtel e Sirti (vedi sopra); dall'altra, cerca di aumentare la sua partecipazione in TIM cedendogli delle attività di Stet Mobile Holdings (telefonia mobile in Austria, Francia, Spagna, Brasile…). Una mossa che fa pensare alla possibile vendita di una partecipazione nella filiale TIM, di cui TI manterrebbe comunque il controllo.
Le sue condizioni finanziarie non sono rosee e TI dovrà continuare a investire massicciamente se vuole restare in lizza soprattutto per le costose licenze UMTS (per la telefonia mobile di terza generazione). In più l'azione è cara. Non acquistare.

TELECOM ITALIA (in euro)

Malgrado la discesa di prezzo degli ultimi mesi, il titolo resta troppo caro per l'acquisto. Non acquistare.

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