Analisi
TIM 17 anni fa - lunedì 31 luglio 2000

TIM

L'operatore di telefonia mobile TIM (10,40 euro – 19.634 lire), controllato da Telecom Italia – TI –, ha annunciato un'importante riorganizzazione. TI trasferirà a TIM pate delle partecipazioni nella telefonia mobile ancora da lei detenute in Grecia, Francia, Spagna, mentre riceverà da TIM partecipazioni nella telefonia fissa e mista. Inoltre TIM propone la conversione delle sue azioni di risparmio (le cui quotazioni sono più basse) in azioni ordinarie, una mossa che dovrebbe farle incassare fino a 8 miliardi di euro. Tutte queste operazioni hanno l'obiettivo di semplificare la struttura del gruppo e di ricapitalizzarlo. Con i fondi ottenuti TIM intende continuare l'espansione nel Mediterraneo e in Sud America e candidarsi a una licenza UMTS a novembre 2000 (prezzo di base 2 miliardi di euro). Certo un avvicinamento con un partner estero permetterebbe a TIM di ridurre il peso degli investimenti che rischia di comprometterne la redditività, ma TI dovrebbe accettare di perdere il controllo su TIM. Intanto la direzione si aspetta per il 2° trimestre una crescita degli utili in linea con quella del 1° (+19%) e noi prevediamo per il 2000 un utile per azione di 0,23 euro.
La nuova struttura, che dà più visibilità a TIM, potrebbe favorire un avvicinamento con un partner. Ma il titolo è troppo caro tenuto conto degli investimenti previsti per i prossimi anni. Non acquistare.

TIM (in euro)

Dopo la forte impennata di fine '99, il titolo ristagna, ma resta troppo caro secondo noi. Non acquistare.

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