Analisi
Autonomy 16 anni fa - martedì 5 settembre 2000

AUTONOMY

· Gestione delle conoscenze
· Easdaq
· 58,75 dollari statunitensi

I risultati del secondo trimestre di Autonomy, specialista inglese dei motori di ricerca intelligenti, confermano i buoni risultati dei primi tre mesi dell'anno. Il fatturato è cresciuto del 25% rispetto al primo trimestre, mentre l'utile per azione è salito a 0,03 dollari, dopo la scissione in tre (0,003 dollari nel primo trimestre). Questi risultati testimoniano il successo della tecnologia dell'azienda di Cambridge presso giganti quali PepsiCo, Deutsche Bank, Sun Microsystems e, nell'ultimo periodo, AstraZeneca e Royal Sun Alliance. Inoltre le vendite del canale indiretto, cioè tramite partner strategici ed accordi OEM (HP, Compaq, …), diventano sempre più importanti (80 % del totale). Conformemente alla nuova strategia commerciale di Autonomy, le vendite dovranno avvenire sempre di più tramite partners, così da ridurre il rischio commerciale (Autonomy beneficierà del successo dei suoi associati), e le spese di marketing, che verranno sopportate da questi ultimi.
Inoltre, le attività di Autonomy si rinforzano in Asia, con la vendita dei suoi prodotti a Tom.com, uno dei portali Internet del gigante asiatico delle telecomunicazioni Hutchison Whampoa. I mercati asiatico e americano rappresentano ormai il 51 % delle vendite del gruppo.
Oltre la crescita interna, Autonomy ha anche annunciato la sua intenzione di sviluppo per vie esterne. Con i capitali raccolti al momento della sua quotazione al Nasdaq, Autonomy non dovrebbe avere problemi finanziari e inoltre potrà anche pagare con azioni proprie. La dirigenza dovrebbe dunque rivolgere il suo sguardo su una piccola società attiva in un campo complementare a quello di Autonomy e che dovrebbe permetterle di accedere ad altri mercati quali America Latina o Scandinavia.

Un prodotto unico nel suo settore, le società tra le più conosciute come clienti e partner, una strategia commerciale già provata e l'intenzione di crescere tramite acquisizioni fanno di Autonomy una società estremamente seducente. Ma non a qualunque prezzo! L’azione è cara e il nostro consiglio non cambia: MANTENERE.

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