Analisi
Enel 17 anni fa - lunedì 18 settembre 2000

ENEL

Enel (4,30 euro - 8.326 lire) è il principale operatore elettrico in Italia, oltre ad essere attivo anche nel settore idrico, nel gas e nella telefonia fissa e mobile (attraverso la controllata Wind). I risultati semestrali, confrontati con lo stesso periodo dell’anno precedente, evidenziano una preoccupante diminuzione (5%) delle vendite di energia elettrica, imputabile sia alla liberalizzazione del mercato sia alla contrazione dei volumi (-3% nel secondo trimestre). Tuttavia, il gruppo, grazie ad altri ricavi, è riuscito a migliorare le vendite complessive del 13%. Più che proporzionalmente sono però aumentati anche i costi (soprattutto quello del consumo di combustibili +92%), che hanno inciso pesantemente sull’utile del gruppo (-14%). Per far fronte alla perdita di quote di mercato nel settore energetico, Enel adotterà una strategia orientata alla diversificazione delle attività, puntando soprattutto sulle telecomunicazioni e sulle attività internet. In tal senso, il gruppo ha già avviato una trattativa con la compagnia inglese Vodafone (proprietaria di Infostrada) per acquisire l’intero capitale della seconda azienda italiana di telefonia fissa dopo Telecom. L’obiettivo dei vertici di Enel è di fondere Wind e Infostrada, dando così vita al secondo operatore nazionale di telecomunicazioni.
I risultati semestrali di Enel e lo scenario legato all’energia elettrica non sono rassicuranti e spingono il gruppo verso attività più redditizie. Il titolo è caro, ma in attesa di vedere concretizzata questa strategia di riposizionamento: mantenere.

ENEL/BORSA

Il titolo (grassetto; base 100) va peggio della Borsa ed è cara. Mantenere.

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