Analisi
Italcementi 17 anni fa - lunedì 18 settembre 2000

ITALCEMENTI

Deludenti i risultati semestrali di Italcementi (9,90 euro – 19.169 lire). Malgrado un fatturato in crescita del 15%, l'utile industriale è progredito solo del 5,4% a causa della contrazione della redditività. Da una parte infatti la direzione non ha saputo anticipare la salita del prezzo dei carburanti. Dall'altra, la necessità di utilizzare a pieno regime la capacità produttiva ha fatto lievitare i costi di manutenzione. Inoltre i mercati turco (terremoto) e tailandese (guerra dei prezzi) non hanno dato soddisfazioni. Per reagire il gruppo ha annunciato un piano di economie che prevede una riduzione dei costi in tre anni grazie all'utilizzo di energie alterative (pneumatici come combustibile,…) e al maggior acquisto di elettricità dove è meno costosa. Inoltre il mercato italiano della costruzione, ben intonato sia a livello di volumi sia di prezzi, contribuirà al miglioramento della redditività, mentre a livello internazionale il gruppo continuerà a puntare sull'India. Visti i risultati deludenti abbiamo ribassato le nostre previsioni sull'utile per azione da 0,57 a 0,55 euro per il 2000 e da 0,625 a 0,60 euro per il 2001.
I risultati semestrali ci hanno sorpreso (il management non ha annunciato alcun peggioramento nella redditività), ma Italcementi resta il leader del mercato italiano del cemento e le riduzioni dei costi dovrebbero risollevarne la redditività. L'azione, correttamente valutata, resta interessante per il lungo termine.

ITALCEMENTI (in euro)

I deludenti risultati semestrali hanno pesato sul titolo. L'azione resta interessante per il lungo termine.

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