Analisi
Option 16 anni fa - martedì 5 settembre 2000

OPTION INTERNATIONAL

· Trasmissione dati
· Easdaq
· 18,85 dollari statunitensi

Nel secondo trimestre, Option International, ideatore belga di soluzioni mobili per la comunicazione, ha rassicurato gli investitori con un fatturato in crescita del 62% rispetto al trimestre precedente. Questa buona notizia non deve però farci dimenticare che il risultato netto rimane, ancora, in rosso, con una perdita per azione di 0,20 USD, ovvero tre centesimi in più di quella registrata nei primi tre mesi. La crescita delle vendite è dovuta, in gran parte, alla firma, lo scorso anno, di un contratto con Xoceco per lo sviluppo e la produzione di 20.000 telefoni mobili destinati al mercato cinese. Questa cooperazione dovrebbe alimentare le vendite nei trimestri a venire, ma poi la contribuzione di questo contratto alle vendite complessive sarà piuttosto limitata. Ecco perché diventa imperativo, per Option, concludere nuovi accordi, al fine di assicurarsi nuovi guadagni. Benché la dirigenza si mostri ottimista e stia trattando con parecchi operatori mobili, ci sentiamo in diritto di interrogarci sulla redditività, al lungo termine, di questa attività di sviluppo e produzione di telefoni mobili. Anche un grande operatore come Ericsson sta affrontando moltissime difficoltà per uscire dal deficit di un mercato caratterizzato dalla continua diminuzione dei prezzi.
Resta ancora l’accordo che Option ha concluso con Handspring per lo sviluppo di un modulo di comunicazione mobile da collegare al computer da tasca di Handspring, il Visor. Anche in questo caso la dirigenza è molto fiduciosa, e si attende molto dalla collaborazione con Handspring. Prevede che circa il 25% dei Visor venduti saranno equipaggiati con il modulo di Option, che permetterà sia la trasmissione dei dati che della voce.

Il contratto con Handspring è molto promettente e contribuirà, in maniera decisiva, al fatturato 2001. Comunque, anche tenendo conto di questo contratto nella previsione degli utili (0,35 dollari per azione, nel 2002), l'azione rimane cara. Inoltre, a causa della mancanza di liquidità, la società dovrà nuovamente ricorrere alla buona volontà degli investitori, tramite un aumento di capitale, previsto per il prossimo autunno. NON ACQUISTARE.

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