Analisi
Oxford Glycosciences 17 anni fa - martedì 19 settembre 2000

OXFORD GLYCOSCIENCES

· Biotecnologia
· Londra (OGS.L)
· 2060 pence

Questi ultimi mesi sono stati segnati da molte notizie positive per la società britannica di biotecnologie Oxford Glycosciences (OGS).
Per quanto riguarda l’OGT 918, medicinale in fase di test, destinato soprattutto alla cura del morbo di Gaucher, OGS ha ottenuto, dalla famosa Food and Drug Administration americana una procedura accelerata che fa prevedere che l'autorizzazione alla vendita possa essere rilasciata già nei prossimi mesi, e la successiva commercializzazione dovrebbe partire nel 2001. Gli ultimi risultati resi noti da OGS, ancora provvisori, suscitano dubbi in qualche scienziato, ma testimoniano il soddisfacente sviluppo dei test clinici. Uno dei punti di forza dell'OGT 918 è la sua facilità di somministrazione (per via orale) rispetto ai trattamenti attuali.
Riguardo la proteomica (studio delle proteine e delle loro interazioni), OGS ha ottenuto un importante brevetto basato sulle procedure informatiche utilizzate per meglio associare le proteine alle malattie, che dovrebbe permettergli di tenere la concorrenza a debita distanza. Tra gli altri sviluppi positivi, un accordo con Cambridge Antibody Technology allo scopo di affinare ulteriormente la sua tecnologia e un altro con la statunitense Medarex nel settore degli anticorpi, ci spingono a prevedere i primi utili per il 2002.

La proteomica continua a suscitare gli appetiti di molti attori di primo piano e OGS ha i mezzi per uscire dal gruppo e attirare partner di qualità. Ma l'attrazione dei prossimi mesi dovrà essere l'OGT 918. Anche se un certo ottimismo prevale, il potenziale alimenta la polemica. Nulla dice che questo medicinale esca indenne dalle forche caudine delle autorità preposte alla sua accettazione, elemento che determina un rischio molto elevato a breve termine. ACQUISTARE per il lungo periodo.

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