Analisi
Pirelli 17 anni fa - lunedì 11 settembre 2000

PIRELLI

Nel 1° semestre l'utile per azione di Pirelli (3,04 euro – 5.886 lire) è cresciuto dell'860%, grazie soprattutto a un guadagno di 0,4 euro a azione (nostre stime) dovuto alla vendita della partecipazione nell'americana Cisco. Ma anche la redditività delle attività è cresciuta dal 5,5% al 5,9%, grazie al contributo della divisione "cavi e sistemi" (60% del fatturato), le cui vendite e i cui utili industriali sono cresciuti rispettivamente del 14,7% e 25,2% (maggiori quantità vendute e più prodotti redditizi). Nei pneumatici invece la redditività è ristagnata per la guerra dei prezzi e per l'incapacità del gruppo di trasferire sui clienti l'aumento dei prezzi del petrolio (materia prima per i pneumatici). Per quest'anno prevediamo un utile per azione di 0,13 euro e per il 2001 abbiamo rialzato le nostre stime da 0,150 a 0,153 euro. Intanto il gruppo continua a puntare sull'espansione negli USA e sui prodotti dagli elevati margini di guadagno. Nei cavi cerca di aumentare la produzione di componenti ottici (forte domanda per le telecomunicazioni) e di cavi sottomarini. Nei pneumatici, specialmente in quelli di alta gamma, conta di migliorare la redditività con la nuova tecnologia MIRS, che consente drastiche riduzioni dei costi.

Malgrado le smentite della direzione, pensiamo che prima o poi il gruppo verrà riorganizzato per far beneficiare gli azionisti del buon potenziale delle attività "cavi e sistemi". Nel frattempo Pirelli cerca di migliorare la redditività ampliando l'offerta e accrescendo l'espansione internazionale. L'azione è correttamente valutata: acquistare.

PIRELLI / PNEUMATICI

 

Pirelli (nero; base 100) va meglio del settore grazie alla sua leadership nei pneumatici di alta gamma. Acquistare.

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