Analisi
Sirti 16 anni fa - lunedì 4 settembre 2000

SIRTI

Attivo nell’installazione e manutenzione di reti di comunicazione Sirti (1,65 euro; 3.195 lire), il cui 49,1% è posseduto da Telecom Italia (TI) è attualmente oggetto di un’Opa. Un gruppo finanziario – capeggiato da Interbanca – offre 1,502 euro per ogni azione Sirti. L’Opa prenderà il via il prossimo 30 settembre e avrà successo se Wiretel riuscirà a aggiudicarsi almeno il 50% più una delle azioni in circolazione. L’operazione non è una sorpresa: TI, per questioni strategiche e finanziarie (trovare I fondi per il riacquisto di azioni di risparmio) cercava da tempo di vendere Sirti tra l’altro affetta da problemi di redditività. Il prezzo offerto è però decisamente ingeneroso e si spiega solo parzialmente con le difficoltà di "prezzare" Sirti – a seguito degli stretti legami, anche commerciali, con TI – e con le difficoltà finora incontrate da TI nella sua vendita e il colosso telefonico non può certo attendere indefinitamente.
Anche se il titolo era da acquistare in virtù della sua forte sottovalutazione, le difficoltà incontrate da TI nella vendita di Sirti ci hanno da tempo spinto a limitarci a un "mantenere". Le nostre reticenze trovano oggi una conferma: fintanto che il prezzo di Borsa è superiore a quello dell’Opa approfittatene per vendere sul mercato. L’adesione all’Opa di TI è scontata e non crediamo ci possano essere delle controfferte.

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