Analisi
ABN Amro 16 anni fa - lunedì 30 ottobre 2000

ABN AMRO

Ultimamente l'olandese ABN Amro (25,90 euro – 50.149 lire; AAH.AS) ha annunciato l'acquisizione del gestore americano di fondi Alleghany Asset Management per 966 milioni di euro, un prezzo secondo noi corretto paragonato alle recenti operazioni nel settore (come l'acquisizione dell'americano Applegate da parte di Allianz). Quest'acquisizione, che sarà conclusa nel 1° trimestre 2001, diluirà leggermente, da 2,2 a 2,15 euro, l'utile per azione del gruppo nel 2001. Le attività di Alleghany, che verranno integrate nel nuovo polo "banca privata e gestione di fondi'" di ABN Amro, costituiranno il 39% di questa divisione e permetteranno al gruppo di rafforzarsi negli USA. Quest'acquisizione quadra con la recente ristrutturazione del gruppo tesa a favorire alleanze o fusioni sui suoi principali mercati (Brasile, USA e Europa) e accordi strategici in Asia, con l'obiettivo di posizionarsi fra i primi 5 al mondo in questi mercati. Altri obiettivi della ristrutturazione: aumento della redditività, raddoppio in 4 anni del prezzo dell'azione, crescita del 17% annuo dell'utile per azione, risparmi dell'ordine di 1,36 euro ad azione nei primi 4 anni e dello 0,4% annuo in seguito.
Certo questi obiettivi sono molto ambiziosi, ma secondo noi il gruppo dovrebbe riuscire a centrarli. L'azione è conveniente. Acquistare.

ABN AMRO / BANCHE

La ristrutturazione comincia a agire sul titolo (nero; base 100) che dovrebbe far meglio del settore. Acquistare.

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