Analisi
Autostrade 17 anni fa - lunedì 30 ottobre 2000

AUTOSTRADE

Autostrade (6,61 euro – 12.799 lire) è il principale gestore della rete autostradale a pedaggio in Italia. Dopo i buoni risultati semestrali, in linea con le nostre attese, la società ha dovuto affrontare il ritiro di Blu dalla gara per le licenze Umts. Ufficialmente il ritiro è dovuto ai dissidi nati tra due soci forti in seno al consorzio: Autostrade stessa (che possiede il 32% di Blu) e British Telecom (BT; 20%). Dopo che gli azionisti di Blu avranno risolto i loro problemi (è possibile che BT ceda la propria quota a un altro operatore di telefonia), si aprono due scenari. Il primo vede Blu (già detentore di una licenza Gsm) puntare esclusivamente su tale tecnologia, sviluppandone le evoluzioni (servizi Wap e Gprs). Il secondo, un possibile accordo fra Blu e uno dei vincitori della gara Umts (principali candidati sono Andala e Ipse, che all’inizio dovranno appoggiarsi per forza alla rete Gsm). Altra questione è l’aspetto legale del ritiro di Blu. Il Governo potrebbe ottenere l’escussione della garanzia depositata da Blu (circa 4.000 miliardi di lire di cui 1.200 di competenza di Autostrade, circa 0,52 euro per azione), oltre ai danni derivanti dalle accuse di turbativa d’asta e aggiotaggio.
Occorre attendere ulteriori sviluppi della situazione per valutare l’impatto di tale vicenda sulla controllante Autostrade. Tuttavia, alla sostanziale stabilità dei risultati del core business potrebbe venire a mancare parte della crescita legata alle telecomunicazioni. Ci aspettiamo un utile per azione (senza elementi straordinari) di 0,28 euro per il 2000 e di 0,31 euro per il 2001. Il titolo rimane correttamente valutato anche pagata la maximulta di 4.000 miliardi, ma per prudenza vi consigliamo di non acquistare ancora e di mantenere.

AUTOSTRADE / BORSA

Il titolo (nero; base 100) va meglio della Borsa. In attesa di sviluppi sulle strategie: mantenere.

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