Analisi
Bipop Carire 16 anni fa - lunedì 23 ottobre 2000

BIPOP CARIRE

Bipop-Carire (8,85 euro – 17.136 lire) è una banca regionale con sportelli concentrati soprattutto in Lombardia ed Emilia Romagna. Il gruppo, fino a oggi, ha adottato una politica di crescita attraverso lo sviluppo di canali telematici – trading on line (grazie alla controllata Fineco). I risultati del primo semestre 2000, confrontati con quelli dell’analogo periodo dell’esercizio precedente, evidenziano una buona crescita del gruppo. L’utile netto di esercizio si è incrementato del 62%, garantendo un’ottima redditività (28,5%). È da sottolineare che tale risultato proviene esclusivamente dalla gestione ordinaria. Il margine di interessi è infatti aumentato del 13%, mentre il margine di intermediazione è cresciuto del 57% (in forza di un incremento delle commissioni del 123% e nonostante una riduzione dei profitti da operazioni finanziarie del 48%). Questa situazione reddituale ha permesso a Bipop di poter stanziare accantonamenti per rischi e oneri in misura molto maggiore rispetto al primo semestre ’99 (+125%) e mantenere comunque una redditività elevata. Nonostante la buona semestrale, il titolo nell’ultimo mese è stato penalizzato dall’andamento negativo del Nasdaq e si sta riportando a prezzi più congrui, ma resta ancora caro.
Per il 2000 e il 2001, abbiamo rivisto a rialzo le nostre stime sull’utile, rispettivamente a 0,21 e 0,26 euro per azione. Il titolo, anche se caro, ha buone prospettive e merita, in attesa di tempi migliori, di essere mantenuto in portafoglio.

BIPOP CARIRE / BANCHE

Il titolo (nero; base 100) va meglio del settore bancario, ma è caro. Mantenere.

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