Analisi
GM 16 anni fa - lunedì 16 ottobre 2000

GENERAL MOTORS

L'americano General Motors (GM; 57,69 dollari – 129.962 lire; GM.N) ha annunciato per il 3° trimestre un calo degli utili del 5,5%, anche se in seguito all'acquisto di azioni proprie il risultato per azione è aumentato del 16,5%. Se infatti le attività automobilistiche di GM progrediscono negli USA, in Europa sono sempre più in rosso e Opel non si riprende (crollo delle vendite, problemi di qualità,…). Nel 2001 pensiamo che la forte concorrenza obbligherà il gruppo a amplificare la sua politica di sconti per lanciare nuovi modelli. A medio termine GM continuerà l'espansione soprattutto in Asia. In quest'ottica ha raddoppiato la sua partecipazione nella giapponese Suzuki (20%) e negozia l'acquisizione della coreana Daewoo Motors. Ma la strategia di procedere con acquisizioni di limitati pacchetti azionari (come con Fiat) più che con grandi acquisizioni limita la sua capacità di lanciare serie ristrutturazioni. Inoltre la direzione, sebbene negli ultimi mesi avesse dichiarato di non voler vendere rapidamente una nuova quota di Hughes (satelliti), sotto la pressione degli azionisti dovrebbe vendere o introdurre in Borsa questa partecipata nei prossimi mesi. GM darà così ai suoi azionisti titoli di una società con un potenziale di sviluppo molto più elevato delle attività auto.
Per il 2000 lasciamo invariate a 9,5 dollari le nostre previsioni sull'utile per azione di GM, mentre nel 2001 il proseguimento del piano di acquisto di azioni proprie dovrebbe far salire l'utile per azione a 10 dollari. In attesa dell'operazione Hughes, mantenere, ma non acquistare quest'azione correttamente valutata.

GM (quote di mercato in %)

Da diversi anni, General Motors perde quote di mercato negli USA. Mantenere, ma non acquistare.

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