Analisi
TIM 16 anni fa - lunedì 30 ottobre 2000

TIM

TIM (10,23 euro – 19.808 lire), la filiale di telefonia mobile di Telecom Italia, ha beneficiato del rapido ritiro dalla gara di Blu, uno dei 6 operatori che concorrevano all'asta organizzata dallo Stato per assegnare le 5 licenze Umts (telefonia mobile di terza generazione). Risultato: TIM ha potuto ottenerne una a un prezzo di 2,42 miliardi di euro, ossia molto inferiore alle attese (si parlava di almeno 4 miliardi). Certo, vista la sua larga base di clienti in Italia, TIM potrà sborsare più facilmente dei concorrenti questa somma, a cui tuttavia dovranno essere aggiunti i costi per l'infrastruttura (più elevati del prezzo della licenza). Tuttavia il gruppo non ha ancora vinto la partita. Innanzitutto il mercato italiano, dove la telefonia mobile ha il più alto tasso di penetrazione d'Europa, è uno dei meno interessati ai nuovi servizi che anticipano l'Umts, come il trasferimento di messaggi di tipo SMS (Short Messaging Service), cosa che non lascia ben sperare per la telefonia mobile di terza generazione. Inoltre, visto che Blu continuerà a operare sulla rete GSM, il numero degli operatori di telefonia mobile in Italia salirà a 6, intensificando la concorrenza.
A meno che l'asta non venga annullata per il ritiro prematuro di Blu, i giochi sembrano ormai fatti. TIM ne esce con una fattura meno salata del previsto, ma le sue prospettive di utili non sono entusiasmanti. Non acquistate quest'azione troppo cara.

TIM (in euro)

Il gruppo ottiene una licenza UMTS a un prezzo inferiore alle attese, ma TIM resta troppo cara. Non acquistare.

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