Analisi
Autonomy 16 anni fa - martedì 28 novembre 2000

AUTONOMY

· Gestione delle conoscenze
· Easdaq (AUTN.ED)
· 2860 pence

La società informatica inglese, specializzata nei motori di ricerca intelligenti, ha pubblicato i risultati relativi al terzo trimestre dell'anno in corso.
Come previsto ci sono stati degli utili, utili che sono stati doppi rispetto a quelli del trimestre precedente, grazie all'effetto combinato dell'aumento del fatturato (+ 20 %), del miglioramento dei margini (95 % rispetto al 90 % del trimestre precedente) e ad alcuni elementi eccezionali (come, ad esempio, guadagni sui cambi).
Alla base di queste buone cifre troviamo un rapido ingresso sui mercati americani e la conclusione di alcuni ottimi accordi di collaborazione (quelli conclusi con Kyneste e Viador sono gli ultimi) che hanno iniziato a portare i loro frutti durante quest'ultimo trimestre.
A livello di « prodotti », sono state soprattutto le soluzioni destinate alle aziende, tramite Portal-in-a-box, che hanno portato ricavi, mentre quelle destinate al Web non hanno fatto altrettanto bene. La società di Cambridge sta soffrendo il vento che colpisce le aziende dot.com.
Anche se la società sembra in grado di gestire la sua crescita, sono due gli elementi che ci portano a non consigliarne l'acquisto.
Da un lato i margini. Sono molto elevati e ci sembra difficile che possano aumentare. Poi abbiamo la situazione difficile di molte aziende dot.com che rischia di pesare sulla crescita delle soluzione destinate al Web (e-commerce, motori di ricerca, …). Al momento attuale la crescita sostenuta del fatturato è imperativa per giustificare l'elevata valorizzazione del gruppo.

Non acquisteremo, nemmeno dopo la recente discesa del titolo. MANTENERE.

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