Analisi
Italcementi 16 anni fa - lunedì 20 novembre 2000

ITALCEMENTI

Nel 3° trimestre, malgrado gli utili totali della controllata francese Ciments Français siano diminuiti del 2,8%, il fatturato di Italcementi (8,96 euro – 17.349 lire) è salito del 13% e i suoi utili industriali del 10,1%, nonostante il rincaro del petrolio abbia pesato su Italcementi più che sui suoi concorrenti che hanno investito molto in produzioni con altri combustibili. La crescita dei risultati è dovuta soprattutto a un dinamico mercato italiano (prezzi in salita, mercato ancora in fase di concentrazione), al crescente sviluppo nei Paesi emergenti (India, Tailandia, Marocco) e alla ripresa delle vendite in Turchia dopo il terremoto del 1999. E la crescita sarebbe stata ancora più vigorosa se il gruppo non avesse subìto un rallentamento dell'attività in Nord America (19% degli utili industriali nel '99), Belgio e Francia.
Pur mantenendo invariate le nostre previsioni sull'utile per azione del gruppo a 0,55 per il 2000 e a 0,60 euro per il 2001, temiamo che la crescita del settore abbia già raggiunto in Europa i massimi del ciclo (vedi grafico). Inoltre se a livello europeo dovesse venir decisa una eco-tassa sull'industria cementiera ritenuta inquinante (Ciments Français dovrà pagare già dal 2001 una tassa di questo tipo), ciò peserebbe molto su quest'attività dalla redditività modesta. L'azione è correttamente valutata. Mantenere, ma non acquistare.

EDILIZIA / FIDUCIA CONS.

Le azioni delle costruzioni (nero; scala sinistra) sono legate alla fiducia dei consumatori. Mantenere Italcementi.

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