Analisi
La Fondiaria 17 anni fa - lunedì 20 novembre 2000

LA FONDIARIA

La Fondiaria (6,24 euro – 12.082 lire) è un gruppo assicurativo che ha come maggiori azionisti Compart (33% del capitale), Mediobanca (14%) e Generali (7%). I risultati al 30 settembre 2000 sono inferiori rispetto alle nostre stime. In particolare, preoccupano i risultati del ramo danni, che continuano ad avere un impatto negativo sul conto economico, nonostante le polizze vendute in questo settore siano cresciute del 9% (rispetto al pari periodo ’99). Il ramo vita, nel terzo trimestre, evidenzia un risultato economico positivo, ma deludente rispetto all’andamento del primo semestre dell’esercizio. Anche in questo caso le polizze vendute sono aumentate, rispetto al 30 settembre ’99, del 3%. Tali risultati, danno vita a un utile netto del terzo trimestre pari a 0,06 euro per azione (inferiore a quelli del primo e secondo trimestre, pari rispettivamente a 0,07 e 0,11 euro). L’utile al 30 settembre 2000, si attesta così a 0,24 euro per azione, al di sotto delle nostre aspettative anche a causa del maggior carico fiscale di quest'anno rispetto al 1999.
I risultati del 3° trimestre ci costringono a rivedere al ribasso le nostre stime sugli utili futuri. Ci aspettiamo un utile netto pari a 0,34 euro per azione per il 2000 e pari a 0,37 euro per il 2001. Il gruppo è ancora troppo sbilanciato nel ramo danni (75% della raccolta premi), mentre nel settore vita (25%) necessita di un accordo strategico con una banca per aumentare le polizze vendute. Il titolo, pur essendo correttamente valutato, non appare interessante. Non acquistare.

FONDIARIA / ASSICURAZIONI

Il titolo (nero; base 100) va peggio del settore assicurativo e non è interessante. Non acquistare.

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