Analisi
Microsoft 16 anni fa - lunedì 6 novembre 2000

MICROSOFT

L'americana Microsoft (68,25 dollari – 152.998 lire; MSFT.O) è stata al centro dell'attualità: dei pirati informatici avrebbero violato il suo sistema senza tuttavia riuscire a impadronirsi di segreti commerciali. Ma questo non è l'unico problema del gruppo. Nel 1° trimestre 2000/01, malgrado un utile per azione in crescita del 21% (aiutato dai guadagni sulla vendita di partecipazioni e dai costi contenuti), il fatturato è cresciuto solo dell'8% per le fiacche vendite in Europa e la transizione tecnologica. Tuttavia la direzione è ottimista per il resto dell'anno (attesa una ripresa degli investimenti informatici da parte delle imprese) e nel 2000/01 la crescita del fatturato dovrebbe avvicinarsi al 15%, come nel 1999/2000. A medio e lungo termine Microsoft punta su una nuova tecnologia per sviluppare servizi Internet fatturabili a "tassametro" e direttamente integrabili a Windows. Una strategia molto rischiosa perché dipende da un sistema operativo (Windows) non più indispensabile nell'era Internet, in cui si sono affermati due importanti concorrenti: Linux e America Online. Infine se l'appello, ancora in corso, confermerà la sanzione di dividere in due il gruppo, ciò impedirà la realizzare dei suoi piani strategici.
Microsoft cerca di adattarsi all'era Internet senza rinnegare Windows. Una sfida audace ora che la crescita del fatturato non è più quella di un tempo. Prevediamo un utile per azione di 1,95 dollari nel 2000/01 e di 2,15 dollari nel 2001/02. L'azione è cara. Non acquistare.

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