Analisi
Pirelli, un caso di insider trading ? 17 anni fa - lunedì 27 novembre 2000

PIRELLI, UN CASO DI INSIDER TRADING?

Non vi sembra che le stock option miliardarie incassate dai manager Pirelli in seguito alla vendita di Optical Technology ravvisino gli estremi di insider trading?

A nostro avviso, considerate le regole vigenti, non siamo di fronte a un caso di insider trading – reato per cui i dirigenti di una società approfittano in maniera disonesta delle informazioni privilegiate in loro possesso –, ma si tratta ugualmente di una vicenda interessante che mette in luce i limiti della normativa italiana in materia di stock option – la possibilità di remunerare il management di una società "in natura", cioè tramite la consegna di azioni della società medesima – e che ha già scatenato le ire di Assogestioni – l'associazione di categoria che raggruppa i gestori dei Fondi Comuni d'Investimento.

Un breve passo indietro…

· La vicenda è iniziata un paio di mesi fa, quando Pirelli ha annunciato la conclusione di un accordo per vendere all'americana Corning le sue attività americane di componenti ottici entro fine l'anno. Questa operazione frutterà a Pirelli 3,9 miliardi di dollari contro i 250 milioni previsti fino a qualche mese fa. L'effetto immediato è stato un'impennata del titolo di circa il 20% – vedi grafico.
· Nell'ambito di questa vicenda è in seguito emerso che il management di Pirelli aveva delle stock options sulla società che è stata venduta e da cui ha guadagnato personalmente più di 450 milioni di dollari. Da qui la domanda del nostro lettore e i dubbi di Assogestioni.
· In particolare Assogestioni ha chiesto un intervento della Consob – l'autorità che controlla le attività di Borsa - al fine di verificare che i tre manager beneficiari dei 450 milioni di dollari non fossero già da tempo a conoscenza delle ottime prospettive dell'operazione e non si siano, quindi, comportati in modo da trarne un vantaggio di natura illecita.

…e uno in avanti

· Al momento la Consob sta studiando le carte. Più in generale però la vicenda mette ancora una volta in luce i limiti della normativa che non disciplina in maniera sufficientemente chiara il meccanismo delle stock option sulle azioni di una società controllata in favore degli amministratori della capogruppo quotata. Il rischio, infatti, è che questi ultimi siano tentati di favorire la società in cui hanno le stock option, avendo a cuore i propri interessi, piuttosto che quelli dell'impresa per cui lavorano.
· Non mancheremo di tenervi informati, qualora la vicenda dovesse avere risvolti "istruttivi".

LA GALLINA DALLE UOVA D'ORO

Pirelli (in euro) si sta rivelando, per i suoi managers, una vera e propria gallina dalle uova d'oro, Questa situazione ha sollevato pesanti dubbi da parte di Assogestioni, ma a nostro avviso pone più che altro in luce la scarsa chiarezza delle regole che presiedono a questo genere di operazioni.

 

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