Analisi
Solvay 17 anni fa - lunedì 6 novembre 2000

SOLVAY

La belga Solvay (63,50 euro – 122.953 lire; SOLBt.BR) ha messo le mani avanti sui risultati del 2° semestre, che sarebbero fortemente penalizzati degli elevati costi energetici. Un annuncio che ci ha un po' sorpreso perché meno di due settimane fa Solvay aveva minimizzato l'impatto negativo dei costi energetici sulle attività plastiche. Nella chimica è principalmente il carbonato di sodio che patisce gli elevati costi energetici, ma la divisione che ne soffre di più è quella delle plastiche, per cui prevediamo una consistente riduzione dei margini di guadagno negli ultimi 6 mesi dell'anno. Inoltre, visto che il gruppo specifica soltanto che al momento attuale i risultati 2000 dovrebbero essere vicini a quelli del '99, non è escluso che altre notizie negative possano esser divulgate in seguito. L'annuncio più preoccupante riguarda però la farmacia – il polo su cui Solvay conta per ridurre la propria dipendenza dai cicli economici – e cioè che le vendite negli Usa di due nuovi e importanti farmaci contro l'ipertensione crescono meno del previsto. Ciò frenerà la crescita della redditività, su cui già pesano i costi per il marketing e la ricerca.
Visto il contesto, abbiamo ridotto le nostre previsioni sull'utile per azione a 5,15 euro per il 2000 e a 5,45 euro per il 2001. Malgrado l'azione sia conveniente, in attesa dei risultati del 2° semestre, vi consigliamo di mantenerla, ma non acquistarla più.

SOLVAY (in euro)

In attesa di vederci più chiaro dopo le ultime dichiarazioni del gruppo, mantenere, ma non acquistare più.

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