Analisi
Banca Pop. Milano 16 anni fa - lunedì 11 dicembre 2000

BANCA POPOLARE DI MILANO

Banca Popolare di Milano (BPM; 7,30 euro – 14.135 lire) conferma con i risultati relativi al 3° trimestre dell’esercizio la buona semestrale. Nei primi nove mesi dell’esercizio, rispetto al pari periodo del ’99, il margine di interesse è cresciuto del 15%. Inoltre, grazie all’aumento delle commissioni (+20%) e ai profitti derivanti dall’attività finanziaria (+57%), anche il margine di intermediazione evidenzia una buona crescita (+15%). I costi hanno registrato un contenimento rispetto ai primi due trimestri dell’anno, che avevano sopportato gli investimenti di we@bank (banca virtuale del gruppo). Si è così arrivati ad un rapporto costi/ricavi pari al 62%, ancora alto, ma in miglioramento rispetto al 66% dei primi nove mesi del ’99. Grazie alla buona politica di gestione, l’utile dell’attività ordinaria è aumentato del 45%, mentre l’utile prima delle imposte (su cui hanno inciso minori proventi straordinari) del 21%. Anche il trend della raccolta diretta da clientela ha dato segnali di crescita importanti (+11%), così come la raccolta indiretta (risparmio gestito e amministrato; +17%).
I buoni risultati del 3° trimestre, ci consentono di rialzare le nostre stime sugli utili futuri. Per il 2000 e il 2001 prevediamo un utile per azione pari rispettivamente a 0,78 e 0,86 euro per azione. Agli attuali livello di prezzo, il titolo è conveniente e può essere mantenuto in portafoglio.

BANCA POP. MILANO / BANCHE

Il titolo (nero; base 100) va peggio del settore bancario, ma è conveniente. Mantenere.

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