Analisi
Ericsson 17 anni fa - lunedì 4 dicembre 2000

ERICSSON

Per il 3° trimestre Ericsson Italia (55,40 euro – 107.269 lire) – la filiale italiana del colosso svedese Ericsson – ha pubblicato dei dati parziali (limitati al livello industriale) e non paragonabili con lo stesso periodo del '99. Il fatturato, dopo la buona salita del 1° semestre, nel 3° trimestre sembra diventato fiacco. Inoltre i margini di guadagno continuano a essere sotto pressione (5,3% nel 3° trimestre contro il 6,8% per tutto il 1999), cosa imputabile anche al maggior peso dei cellulari nel fatturato (19% contro il 16% di fine anno). Ma le infrastrutture, più redditizie, dovrebbero riguadagnare importanza. Fra i 5 operatori che hanno ottenuto le licenze UMTS figurano infatti tre suoi clienti (TIM, Wind, Andala). E visto che il Governo non ha raccolto dalla gara neppure la metà della somma sperata, questi operatori dovrebbero avere più denaro da investire nelle infrastrutture, a tutto vantaggio di Ericsson.
Gli operatori di telefonia mobile dovranno costruire le loro nuove reti in Italia, dove il gruppo è già ben posizionato. Tuttavia le forti pressioni concorrenziali invitano alla prudenza. Mantenere, ma non acquistare quest'azione correttamente valutata.

ERICSSON (in euro)

L'azione è riuscita a mantenere i guadagni realizzati a inizio anno. Mantenere.

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