Analisi
General Motors 16 anni fa - lunedì 18 dicembre 2000

GENERAL MOTORS

In vista dell'atteso calo del mercato automobilistico americano nel 2001, la statunitense General Motors (GM; 53,81 dollari – 116.094 lire; GM.N) punta al miglioramento della redditività. La divisione Oldsmobile sarà gradualmente eliminata mentre il personale verrà ridotto del 10% sia negli Usa sia in Europa, dove il marchio Opel non genera utili e dove i tagli al personale dovrebbero toccare il 15% entro il 2004 (chiusura di una fabbrica nel Regno Unito). Ristrutturazioni indispensabili che però secondo noi arrivano in ritardo. Negli Usa GM ha infatti già perso quote di mercato e, in Europa, la sua gamma obsoleta e i problemi di qualità, continueranno a lasciare spazio alla concorrenza (Volkswagen, Renault, Peugeot). Visto che GM non riesce a produrre veicoli che incontrano i gusti degli acquirenti, per smaltire i suoi stock è costretta a ridurre i prezzi di vendita e a praticare forti sconti. Certo senza Oldsmobile il gruppo avrà maggiori risorse da destinare a prodotti dai tassi di crescita più elevati, ma, almeno a breve termine, ciò non riuscirà a migliorare l'offerta di prodotti, il principale problema di GM.
La ristrutturazione peserà sui risultati per un ammontare compreso fra 1,6 e 2,5 dollari a azione quest'anno (cifre GM) e la redditività del gruppo è peggiorata ancora nel 4° trimestre. Abbiamo quindi ribassato le nostre previsioni sull'utile per azione da 9,85 a 8,5 dollari per il 2000 e da 10,5 a 8,1 dollari per il 2001 e dubitiamo che GM riesca a centrare il suo obiettivo di redditività (dei margini di guadagno del 5% nel 2003). Il titolo è però correttamente valutato e potete mantenerlo.

REDDITIVITA' DI GM (in %)

Pensiamo che il gruppo non riesca a centrare i suoi obiettività di redditività.
Mantenere.

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