Analisi
Marconi 16 anni fa - lunedì 4 dicembre 2000

MARCONI

Nel suo 1° semestre (terminato il 30/9/2000) la britannica Marconi (735 pence – 23.350 lire; MNI.L), specializzata nelle infrastrutture per telecomunicazioni, ha realizzato un fatturato in crescita del 19% spinto dalla crescita delle telecomunicazioni (reti, servizi e telefonia mobile). Ma l'aumento del 56% dei costi per la ricerca e lo sviluppo ha pesato sui margini di guadagno. Attualmente la sua attività di ricerca si focalizza sullo sviluppo di infrastrutture a alta velocità (reti ottiche, infrastrutture per UMTS) che costituiscono i principali vettori di crescita del settore. Grazie alla competitività dei suoi prodotti e della sua tecnologia, Marconi ha ordinativi per circa 6 miliardi di sterline. Tuttavia negli ultimi mesi il titolo è stato penalizzato dal timore che gli operatori di telecomunicazioni riducessero, per problemi finanziari, gli investimenti nella infrastrutture, mettendo sotto pressione la redditività dei gruppi che forniscono attrezzature. Tuttavia secondo noi un rallentamento del settore non è imminente visti i buoni risultati di Marconi, Nortel, Cisco… In più la direzione di Marconi ha specificato che i suoi clienti sono soprattutto grandi operatori nazionali (maggiore solidità finanziaria).
La buona posizione nel redditizio settore della trasmissione di dati a alta velocità, gli sforzi in ricerca e sviluppo e le capacità della direzione ci rendono ottimisti su Marconi. Prevediamo un utile per azione di 0,77 pence il 2001 e di 5 pence per il 2002. L'azione è correttamente valutata. Acquistare.

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